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REVIEW   

Minerva Ginecologica 2006 February;58(1):69-73

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trombofilia congenita in gravidanza Una revisione

Corosu R., Salomè E.

Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, Università degli Studi La Sapienza, Policlinico Umberto I, Roma, Italia


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Lo scopo di questo studio era condurre una revisione sistematica della letteratura che ha esaminato l’associazione tra la trombofilia congenita e le complicanze ostetriche della gravidanza. Sono stati considerati gli sviluppi in questo campo della ricerca dal 1998 ad oggi. Gli studi pubblicati differiscono ampiamente nel modello di condotta, nella selezione dei pazienti e dei controlli e nell’approccio analitico ai dati. Nonostante le crescenti evidenze in letteratura, ci sono ancora lacune nella nostra conoscenza del ruolo della trombofilia in gravidanza, specialmente per quanto riguarda i difetti trombofilici a più bassa prevalenza, come i deficit di antitrombina III, proteina C, proteina S. Molti studi sul ruolo del fattore V Leiden hanno mostrato che esso può svolgere un ruolo non solo degli aborti del 2° trimestre, ma anche nella pre-eclampsia, nel ritardo di accrescimento e nel distacco di placenta. Gli studi sulla protrombina mutante hanno raggiunto risultati contrastanti. Ulteriori studi prospettici su larga scala sono necessari per stabilire l’efficacia clinica e di costo delle terapie anticoagulanti nella prevenzione delle complicanze ostetriche.

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