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Minerva Ginecologica 2004 April;56(2):125-30

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Impatto della terapia ormonale sostitutiva in menopausa sulla densità mammaria

Bisanti T., Cavalieri A. P., Capri O., Galoppi P., De Felice C., Porfiri L. M., Perrone G.


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Obiettivo. Molto discusso è il rapporto tra terapia ormonale sostitutiva e rischio di cancro mammario. Tra gli effetti della terapia sulla mammella molto studiato negli ultimi tempi è stato quello sulla densità mammaria, importante fattore di rischio per il tumore al seno. Scopo del nostro studio è stato quello di analizzare l'effetto a breve e lungo termine sulla densità mammaria della terapia sostitutiva tradizionale e del Tibolone.
Metodi. Lo studio di tipo prospettico non randomizzato è stato condotto su un campione di 41 pazienti in menopausa spontanea; 21 pazienti hanno assunto la terapia con estrogeni per via transdermica 50 mg/die associata a medrossiprogesterone acetato 10 mg/die per 12 giorni al mese, 20 pazienti hanno assunto 2,5 mg/die di Tibolone. Il follow-up è stato di 5 anni. La mammografia è stata eseguita prima dell'inizio della terapia e ripetuta a cadenza annuale. Il quadro mammografico pre e post-trattamento è stato valutato da 2 radiologi secondo la classificazione di Wolfe, considerando significativo il passaggio in una diversa classe di Wolfe rilevato soggettivamente da entrambi i radiologi.
Risultati. Dal nostro studio emerge che nel gruppo trattato con estrogeni in associazione con progestinico si determina un aumento di densità mammmaria nel 25% dei casi, mentre nel gruppo trattato con Tibolone non si verifica alcun caso di incremento, ma si riscontra nel 9,5% dei casi una riduzione. Le variazioni di densità si verificano nel 1° anno e rimangono costanti nei 5 anni successivi.
Conclusioni. Questi risultati, insieme con quelli pubblicati in letteratura, confermerebbero il minore impatto del Tibolone sulla mammella, anche a lungo termine. Il tibolone potrebbe dunque essere considerato la terapia ideale in donne con familiarità positiva per carcinoma della mammella o in pazienti con seno particolarmente denso.

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