Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 2002 February;54(1) > Minerva Ginecologica 2002 February;54(1):63-6

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

 

CASI CLINICI   

Minerva Ginecologica 2002 February;54(1):63-6

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il filtro cavale nelle neoplasie ginecologiche complicate da embolia polmonare e da ipercoagulabilità progressiva

Cobellis L., Messalli E. M., Calabrese E., Pecori E., Gioino E., Cobellis G.


PDF


Il nostro studio vuole sottolineare che il posizionamento di un filtro cavale, in pazienti affette da neoplasie ginecologiche complicate da embolia polmonare con persistente e progressiva ipercoagulabilità, è un rimedio valido perché può creare le condizioni per una terapia anticoagulante meno rischiosa, per una eventuale terapia chirurgica, chemioterapica e radiante.
Vengono prese in considerazione due pazienti affette da neoplasie ginecologiche, una di esse presentava un adenocarcinoma endometriale, l'altra invece, era affetta da carcinoma ovario, entrambe presentavano embolia polmonare e trombi a livello degli arti inferiori e delle vene iliache. Il filtro cavale permise di arrestare numerosi emboli che furono dissolti con urokinasi. Fu possibile così la terapia chirurgica seguita da radioterapia nel primo e da chemioterapia nel secondo caso.
Il risultato fu che l'ipercoagulabilità progressiva dopo l'intervento chirurgico si arrestò.
La paziente affetta da adenocarcinoma dell'endometrio a distanza di 5 anni gode di buona salute ed è in trattamento con dicumarolici, mentre l'altra paziente affetta da adenocarcinoma ovarico, è deceduta dopo 16 mesi per complicanze epatiche di natura neoplastica.

inizio pagina