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Minerva Ginecologica 2001 October;53(5):303-6

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Minilaparoscopia e «open-laparoscopy». Prevenzione delle complicanze laparoscopiche

Porcelli A., Taccani C., Calleri L. F.


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Obiettivo. Scopo del lavoro consiste nel paragonare la laparoscopia, la «open-laparoscopy», e la mini-laparoscopia e stabilirne i risultati con le rispettive percentuali di conversione laparotomica.
Metodi. Nel periodo novembre 1997-aprile 1999 sono state eseguite 101 laparoscopie, 18,8% diagnostiche e 81,2% operative. Nell'ambito degli interventi operativi sono state eseguite 54 laparoscopie tradizionali (65,9%), 18 «open-laroscopy» (21,9%), 10 mini-laparoscopie (12,2%).
Risultati. La conversione laparotomica è risultata necessaria nel 5,5% delle laparoscopie.
Nessuna conversione laparotomica si è resa necessaria per le «open-laparoscopy» e per le mini-laparoscopie.
Conclusioni. Il ricorso alla «open-laparoscopy» ed alla mini-laparoscopia può rappresentare un valido strumento qualora la paziente sia stata precedentemente sottoposta ad interventi chirurgici laparoscopici o laparotomici che ipotizzano la presenza di aderenze pelvo-addominali che renderebbero rischiosa la laparoscopia tradizionale.

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