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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Ginecologica 2000 March;52(3):69-72

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Dolore pelvico cronico nella donna e lavoro ortostatico prevalente (Risultati preliminari di uno studio condotto sul personale sanitario dell’area chirurgica)

Fenga C., Galtieri G., Tripodi A., Granese R., Vazzana C.


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Obiettivo. Obiettivo di questo studio è la valutazione dell'influenza causale e/o concausale di alcuni fattori lavorativi, come la stazione eretta prolungata, nelle sindromi algico-pelviche, in relazione alla riduzione della performance lavorativa.
Metodi. L'indagine è stata effettuata attraverso un questionario di tipo globale, orientato come finalità verso l'analisi di notizie anamnestiche e lavorative. Il questionario è stato proposto ad un gruppo di operatrici sanitarie selezionato in relazione all'attività lavorativa.
Risultati. Dall'esame del questionario il dato di particolare rilievo è risultato l'associazione tra dolore pelvico ed attività lavorativa ortostatica, mantenuta per tempi non inferiori alle 4-6 ore per turno, infatti il 70% del campione ha riferito questa correlazione.
Conclusioni. Le attività lavorative a posizione prevalentemente ortostatica possono causare algie pelviche, che per genesi ed intensità sembrano essere in rapporto con l'attività lavorativa ortostatica prolungata. Il meccanismo con cui la posizione eretta può determinare nella donna insorgenza di dolore pelvico sembra essere legato alla compressione sui vasi addominali, con rallentamento e riduzione del flusso ematico uterino.

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