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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Ginecologica 1999 November;51(11):427-36

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Razionalizzazione del follow-up del trattamento ormonale sostitutivo in menopausa

Marchesoni D., Mozzanega B., Dal Pozzo M., Dal Magro L., Andrisani A., Vesnaver S., Andolfi A., Ambrosini A.


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Obiettivo. Le decisioni riguardanti l'opportunità di iniziare e/o proseguire una terapia ormonale sostitutiva in menopausa dovrebbero originare da una valutazione complessiva dei rischi e dei benefici per la salute conseguenti al trattamento; non meno degna di attenzione dovrebbe essere però anche la valutazione del rapporto costo-beneficio della terapia in termini economici.
In questa ottica e certi della necessità di proteggere la paziente post-menopausale abbiamo valutato la nostra casistica al fine di ottimizzare gli schemi di follow-up, di accesso e mantenimento.
Metodi. Sono stati considerati due gruppi di pazienti: il primo era costituito da 560 donne a noi afferite nel '97 per sintomi climaterici e candidate ad iniziare il trattamento ormonale sostitutivo. Il secondo era costituito da 110 pazienti già in trattamento da 1 a 6 anni. Nel primo gruppo abbiamo valutato quali esami e con quale frequenza ci abbiano indotto ad atteggiamenti attendistici o di controindicazione ad iniziare la terapia, mentre nel secondo abbiamo valutato in base a quali esami, e con quale frequenza abbiamo consigliato di sospendere il trattamento.
Risultati. Dall'analisi dei nostri dati emerge che gli accertamenti ritenuti necessari prima di iniziare un trattamento ormonale sostitutivo siano: esame clinico, mammografia, densitometria ossea, citologia endometriale, profilo glucidico, quadro coagulativo, funzionalità epatica e profilo lipidico. La densitometria ossea sembra essere utile nel follow-up annuale solo nei casi con riscontri patologici iniziali.

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