Home > Riviste > Minerva Ginecologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ginecologica 1999 March;51(3) > Minerva Ginecologica 1999 March;51(3):103-6

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

CASI CLINICI   

Minerva Ginecologica 1999 March;51(3):103-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Mola vescicolare (Un caso di idrotorace, espressione di complicanza non neoplastica)

Mancino P., Moretti S., Cocola M., Greco E., Bartolacci A., Russo R.


PDF


La notevole stimolazione gonadotropo-coriale è alla base del frequente riscontro nella mola, di ovaie aumentate di volume con cisti luteiniche multiple, quadro evidenziabile ecograficamente, ed assimilabile a quello della sindrome da iperstimolazione ovarica.
Viene descritto un caso di mola vescicolare che ha presentato serie complicanze non neoplastiche.
Le indagini di laboratorio mostravano valori elevati di b-hCG e di GOT/GPT, alterazioni elettrolitiche, ipoproteinemia, ipoalbuminemia, associati ad un quadro di dispnea severa e tachicardia conseguente ad idrotorace diagnosticato radiologicamente.
L'esame USG evidenziava placenta ipertrofica con aree lacunari anecoidi al suo interno ed ovaie aumentate di volume con cisti luteiniche multiple.
Adottando una terapia intensiva si sono ottenuti risultati positivi con restitutio ad integrum delle funzioni lese.
L'iperattività endocrina del trofoblasto molare, con tassi elevati di beta-hCG, era responsabile del quadro di iperstimolazione ovarica.
I dati importanti per la diagnosi precoce di mola vescicolare sono: il dosaggio delle beta-hCG e l'esame ultrasonografico; inoltre un adeguato follow-up della durata di circa 6 mesi è necessario per valutare l'andamento serico delle beta-hCG e la scomparsa delle cisti luteiniche ovariche.

inizio pagina