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Minerva Medicolegale 2011 December;131(4):119-31

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Storia dell’uso e dell’abuso della cannabis nel mondo

Mari F., Bartolini V., Vaiano F., Bertol E.

Sezione di Tossicologia Forense, Dipartimento di Anatomia, Istologia e Medicina Legale, Università degli Studi di Firenze, Firenze, Italia


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La storia della cannabis è molto antica: i primi riferimenti all’uso di tale pianta sono presenti all’interno di un trattato sui farmaci, risalente alla Cina del 5000 a.C., dove viene indicata come sedativo e panacea universale. Numerose poi sono le citazioni e le descrizioni dell’uso e degli effetti della cannabis, che si possono ritrovare nei testi antichi e nella letteratura più recente. Nel corso del tempo la pianta è stata utilizzata per scopi più disparati, dapprima coltivata per le sue fibre, utili nella produzione di cordame, abiti, e carta. Successivamente è stata impiegata anche per le sue proprietà psicoattive; come medicamento per innumerevoli patologie; in relazione a pratiche religiose e a scopo voluttuario. Soltanto nel 1965 ne fu però isolato il principio attivo, il delta-9-tetraidrocannabinolo, scoperta che ha permesso di comprendere gli effetti psicofisici e i meccanismi dell’intossicazione da tale sostanza nei confronti della quale è a tutt’oggi aperto il dibattito sulla sua pericolosità ed in merito ad un suo potenziale impiego in ambito medico. Ad ogni modo, attualmente, la cannabis risulta essere lo stupefacente di più largo uso a livello mondiale, nonostante i tentativi attuati dai vari Stati e dagli Organismi Internazionali al fine di limitarne la diffusione ed il consumo.

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