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REVIEW   

Minerva Endocrinologica 2008 March;33(1):15-25

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

La patologia nodulare tiroidea: una problematica emergente

De Martino E., Pirola I., Gandossi E., Delbarba A., Cappelli C.

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, II Divisione di Medicina Interna ed Endocrinologia Università degli Studi di Brescia, “Spedali Civili” Brescia, Italia


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L’affermarsi dell’ultrasonografia nello studio delle patologie del collo ha reso evidenti noduli tiroidei clinicamente non palpabili, con diametro solitamente inferiore al centimetro. Dai più recenti studi epidemiologici emerge infatti come circa i 2/3 della popolazione con età maggiore di 65 anni abbia almeno un nodulo tiroideo ecograficamente visibile rispetto a una prevalenza del 4-7% di lesioni clinicamente apprezzabili. Di fronte a questa vera e propria “epidemia nodulare” emerge la necessità di definire un approccio razionale alla patologia. È necessario sottoporre a ulteriori indagini tutti i noduli tiroidei che vengono diagnosticati ecograficamente? Esiste un valore “cut-off” di diametro al di sotto del quale eventuali carcinomi tiroidei ben differenziati possono essere considerati innocui? Sono tematiche a tutt’oggi oggetto di dibattito, soprattutto in relazione all’ancora discusso significato clinico dei microcarcinomi (neoplasie di diametro <10 mm). Scopo di questo lavoro è quello di definire un iter diagnostico razionale del nodulo tiroideo, tenendo in considerazione i dati di letteratura, le linee guida esistenti e la nostra esperienza clinica.

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