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CASI CLINICI   

Minerva Endocrinologica 2007 September;32(3):231-6

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Evoluzione di un microadenoma prolattino-secernente in un carcinoma a esito infausto. Descrizione di un caso

Guastamacchia E. 1, Triggiani V. 1, Tafaro E. 1, De Tommasi A. 2, De Tommasi C. 2, Luzzi S. 2, Sabbà C. 3, Resta F. 3, Terreni M. R. 4, Losa M. 5

1 Unit of Endocrinology and Metabolic Diseases University of Bari, Bari, Italy 2 Unit of Neurosurgery University of Bari, Bari, Italy 3 Department of Internal Medicine University of Bari, Bari, Italy 4 Department of Pathology San Raffaele Scientific Institute Vita-Salute University, Milan, Italy 5 Department of Neurosurgery San Raffaele Scientific Institute Vita-Salute University, Milan, Italy


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Evoluzione di un microadenoma prolattino-secernente in un carcinoma a esito infausto. Descrizione di un caso
I carcinomi dell’ipofisi sono tumori molto rari, che si presentano quasi sempre come masse diffusamente invasive, anche se la caratteristica fondamentale di queste lesioni è il reperto di mestastasi a distanza. Un terzo dei casi riportati è rappresentato da tumori prolattino (PRL)-secernenti. Riportiamo il caso di un carcinoma ipofisario a evoluzione infausta sviluppatosi nell’arco di circa 4 anni a partire da un microadenoma PRL-secernente. Una donna di 22 anni è pervenuta all’osservazione per la comparsa di galattorrea. La paziente ha mostrato iperprolattinemia e una lesione ipofisaria di 7 mm alla risonanza magnetica nucleare (RMN) responsive al trattamento con cabergolina. Circa 4 anni dopo la prima osservazione, la paziente ha presentato improvvisamente cefalea, ptosi palpebrale destra e diplopia. La RMN ha mostrato la crescita di una voluminosa massa ipofisaria, con invasione del seno cavernoso di destra. Nonostante due interventi chirurgici per via transfenoidale seguiti da radiochirurgia con gamma-knife, la paziente ha mostrato una rapida progressione locale del tumore e la comparsa di lesioni polmonari, verosimilmente di natura metastatica. La paziente è deceduta sette mesi dopo lo sviluppo dei primi sintomi neurologici a causa di un’apoplessia tumorale e successiva emorragia subaracnoidea. Il caso da noi riportato costituisce la prima dimostrazione di una documentata rapida evoluzione di un microprolattinoma inizialmente responsivo alla cabergolina in un carcinoma ipofisario fatale.

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