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CASI CLINICI   

Minerva Endocrinologica 2006 September;31(3):233-45

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Adenoma ipofisario espansivo. Descrizione di un caso clinico e problematiche di diagnostica differenziale

Russo A.

Department of Emergency Surgery Ospedale “Leopoldo Parodi Delfino” A.S.L., Rome


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Nonostante le recenti acquisizioni in campo neuroendocrinologico e neuroradiologico, ancora oggi il 40% circa dei portatori di adenoma ipofisario giunge all’osservazione clinica e conseguentemente al chirurgo in fase di sconfinamento extrasellare di vario grado, soprattutto quando l’accrescimento volumetrico della lesione non sia accompagnato da uno stato di disendocrinia, di cui potrebbe giovarsi una precoce identificazione. La sintomatologia, una volta instaurata, può indirizzare circa la sede del processo espansivo, ma non fornisce indicazioni sull’istotipo, per il cui riconoscimento, oltre all’approfondimento strumentale, con diagnostica per immagini e scintigrafia, appare inderogabile l’accertamento diretto con aggressione craniotomica o transfenoidale. Come tutte le affezioni neoplastiche, l’impatto prognostico del gesto exeretico è condizionato dallo stadio della malattia, che per gli adenomi ipofisari non secernenti, quale quello riscontrato nella donna sessantaquattrenne giunta alla nostra osservazione, si aggira intorno al 70%.

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