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REVIEW   

Minerva Endocrinologica 2005 September;30(3):121-38

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Insulin resistance and the metabolic syndrome as predictors of cardiovascular risk: where are we now?

Sattar N.


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L'interesse sulla resistenza all'insulina quale possibile meccanismo nella patogenesi della vasculopatia continua a crescere, in parte alimentato dai tassi rapidamente in crescita in tutto il mondo dell'obesità, che favorisce l'insulino resistenza nei soggetti suscettibili. L'insulino resistenza è associata a diversi disturbi metabolici e molti di questi possono accelerare il processo aterogenico. Di conseguenza, vi è un notevole interesse clinico nel valutare il grado di insulino resistenza nei soggetti a rischio per vasculopatia. Le misurazioni dirette dell'insulino resistenza sono generalmente inadatte per un ampio utilizzo clinico. Piuttosto, dalla World Health Organisation e dal National Cholesterol Education Panel, sono stati proposti dei criteri per la sindrome metabolica basati su fattori prontamente misurabili associati all'insulino resistenza. Sebbene tali criteri predicano la coronaropatia e, in modo più forte, il diabete tipo 2, la loro applicabilità clinica richiede studi ulteriori. Uno dei recenti benefici, tuttavia, è che attualmente i medici angiologi valutano più frequentemente l'obesità e le concentrazioni di glucosio nei loro pazienti e più comunemente prendono in considerazione gli interventi sullo stile di vita. Gli studi clinici attualmente in corso determineranno ulteriormente l'importanza dei fattori legati allo stile di vita e delle sostanze sensibilizzanti all'insulina per quanto riguarda la riduzione del rischio vascolare e metabolico nei soggetti ad alto rischio.

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