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  THE HEART AND ENDOCRINOLOGY 

Minerva Endocrinologica 2004 September;29(3):77-88

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Complicanze cardiovascolari nell’acromegalia

Vitale G., Pivonello R., Lombardi G., Colao A.


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La morbidità e mortalità cardiovascolare risultano aumentate nell'acromegalia. Infatti, l'eccesso di GH e IGF-I sono in grado di indurre una specifica cardiopatia.
Lo stadio iniziale dell'acromegalia è caratterizzato da una sindrome ipercinetica (elevata frequenza cardiaca e aumento della frazione di eiezione). Frequen-temente l'ipertrofia biventricolare concentrica e una disfunzione diastolica si presentano nell'acromegalia, inducendo un'alterazione della funzionalità sistolica terminante in scompenso cardiaco, se la patologia non è trattata o risulta essere non responsiva alla terapia. Inoltre, sono state descritte alterazioni del ritmo e valvulopatie. La coesistenza di altre complicanze, come l'ipertensione e il diabete, è in grado di aggravare la cardiopatia acromegalica.
La soppressione dei livelli di GH/IGF-I dopo trattamento è in grado di ridurre la massa ventricolare sinistra e di migliorare la funzione cardiaca.
In conclusione, un'attenta valutazione morfo-funzionale e dell'attività cardiaca sembra essere necessaria nel paziente acromegalico.

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