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CASI CLINICI   

Minerva Stomatologica 2013 January-February;62(1-2):43-9

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Nevo melanocitico non pigmentato della cavità orale. Caso clinico con enfasi sulla procedura chirurgica di rimozione

Porrini R. 1, Valente G. 2, Colombo E. 3, Cannas M. 4, Sabbatini M. 4

1 Private Patictioner, Novara, Italy; 2 Laboratory of Human Pathology, “A. Avogadro” University, Alessandria, Novara, Vercelli, Italy; 3 Department of Translactional Medicine, “A. Avogadro” University, Alessandria, Novara, Vercelli, Italy; 4 Department of Health Science, Laboratory of Human Anatomy, “A. Avogadro” University, Alessandria, Novara, Vercelli, Italy


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Presentiamo il caso di una donna caucasica di 37 anni presentante una lesione nodulare rosea asintomatica di 1 cm del palato duro, lentamente in crescita nell’ultimo anno. La lesione fu sottoposta a biopsia. L’analisi istologica mostrava il tessuto del nevo stratificato al di sotto di un epitelio squamoso continuo. Lo stroma conteneva isolotti di cellule rotondeggianti di media taglia, con nuclei monomorfici regolari. Le cellule del nevo erano immunoistochimicamente positive per la proteina S-100, mentre la melanina, visualizzata dalla colorazione argentica Masson-Fontana, era assente. Pertanto abbiamo formulato una diagnosi di nevo acromico intramucoso della cavità orale.
A causa della sua rarità, e per evitare un eventuale rischio di trasformazione maligna, fu scelto un trattamento chirurgico ad ampio margine di escissione; La lesione chirurgica è stata prima coperta con una membrana di fibrina e piastrine autologhe e successivamente suturata, per ottenere una totale guarigione. Questa procedura sembra essere la più appropriata per approcciare le lesioni melanocitiche del cavo orale. La diagnosi clinica di nevi non-pigmentati, sia piatti che sporgenti, è difficile, poiché il nevo mostra un colore roseo che lo rende indistinguibile dalla mucosa circostante, Pertanto, è richiesta attenzione quando si verificano simili evidenze cliniche, poiché la localizzazione all’interno della cavità orale può presentare diversi problemi di diagnosi differenziale.

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