Home > Riviste > Minerva Dental and Oral Science > Fascicoli precedenti > Minerva Stomatologica 2009 January-February;58(1-2) > Minerva Stomatologica 2009 January-February;58(1-2):25-34

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi
Share

 

REVIEW   

Minerva Stomatologica 2009 January-February;58(1-2):25-34

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ruolo del cibo e dei nutrienti sul rischio di tumore del cavo orale e della faringe

Garavello W. 2, Lucenteforte E. 1, Bosetti C. 1, La Vecchia C. 1, 3

1 Pharmacological Research Institute “Mario Negri”, Milan, Italy 2 Otorinolaringology Clinic University Bicocca of Milan, Monza, Italy 3 Institute of Medical and Statistics “G. A. Maccacaro” University of Milan, Milan, Italy


PDF


La relazione fra alcuni aspetti della dieta e il rischio di tumore del cavo orale e della faringe è considerato in diversi studi di coorte e in circa 30 studi caso-controllo. Questi studi hanno riportato una consistente associazione inversa con il consumo di frutta e verdura. Il b-carotene, la vitamina C e alcuni flavonoidi sono stati anche essi inversamente associati al rischio di tumore del cavo orale e della faringe, anche se è difficile distinguere il loro potenziale effetto da quello del consumo di frutta e verdura. I cereali integrali, ma non quelli raffinati, sono stati inversamente associati al rischio di tumore del cavo orale e della faringe. I risultati non sono coerenti per quanto riguarda altri cibi, quali carne, pesce, uova, latte e latticini, ma ora è possibile escludere una loro forte associazione con il tumore del cavo orale e della faringe. I dati sono rassicuranti anche per il consumo di caffé e tè, mentre il consumo di maté è associato a un aumento di rischio in studi condotti in Argentina e in Brasile. Non vi è associazione con consumo di grassi in generale, ma i grassi monoinsaturi (e l’olio di oliva) sono inversamente associati al rischio di tumore. Nei paesi sviluppati, alcuni aspetti della dieta influiscono per il 20-25% sul rischio di tumore del cavo orale e della faringe, e questa percentuale può essere più elevata in alcune aree in via di sviluppo.

inizio pagina