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REVIEW   

Minerva Chirurgica 2010 October;65(5):569-75

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il tumore polmonare T4: risultati del trattamento chirurgico

D’Andrilli A., Maurizi G., Poggi C., Ciccone A. M., Ibrahim M., Andreetti C., Natili M., Rendina E. A.

Divisione di Chirurgia Toracica, Università di Roma “La Sapienza”, Ospedale Sant’Andrea, Roma, Italia


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Il tumore polmonare non microcitoma in stadio T4 comprende un gruppo eterogeneo di neoplasie localmente avanzate. I risultati della chirurgia da sola e della chemio e/o radioterapia sono scoraggianti con tassi di sopravvivenze a 5 anni inferiori al 10%. Sebbene la chemio-radioterapia palliativa sia il trattamento di scelta nella maggior parte dei casi, la resezione chirurgica radicale ha mostrato un beneficio prognostico in gruppi selezionati di pazienti con tumore infiltrante la vena cava superiore, la carena, l’aorta, l’atrio sinistro ed i corpi vertebrali. La completezza della resezione e l’assenza di coinvolgimento linfonodale mediastinico sono condizioni fondamentali per il successo a lungo termine della chirurgia. Sono stati riportati tassi aumentati di mortalità post-operatoria a 30 giorni e a 90 giorni che raggiungono l’8% ed il 18% rispettivamente. La terapia neoadiuvante, negli ultimi decenni, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza dei pazienti con tumore polmonare T4 sottoposti alla chirurgia e di aumentare il numero di pazienti candidabili alla resezione chirurgica. La resezione chirurgica non è indicata nei pazienti con versamento pleurico neoplastico poiché essa è correlata ad una prognosi peggiore in questi casi. Al contrario, i pazienti con tumore polmonare T4 per la presenza di un nodulo tumorale satellite nello stesso lobo, sono buoni candidati alla chirurgia. In alcuni studi, questi pazienti mostrano un significativo vantaggio in termini di sopravvivenza dopo il trattamento chirurgico rispetto agli altri tipi di tumore polmonare T4, quando non è associato un coinvolgimento linfonodale mediastinico.

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