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Minerva Chirurgica 2007 April;62(2):115-24

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Bypass al piede con innesto su arterie pedidee non visibili all’arteriografia visualizzate all’esame ultrasonografico duplex per il salvataggio dell’arto

Staffa R. 1, Kríz Z. 1, Gregor Z. 1, Vlachovský R. 1, Vojtísek B. 2, Hofírek I. 3

1 Second Department of Surgery St. Anne’s Teaching Hospital Brno Faculty of Medicine, Masaryk University Brno, Czech Republic 2 Imaging Methods Clinic St. Anne’s Teaching Hospital Brno Faculty of Medicine, Masaryk University Brno, Czech Republic 3 First Department of Medicine and Cardioangiology St. Anne’s Teaching Hospital Brno Faculty of Medicine, Masaryk University Brno, Czech Republi


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Obiettivo. In questo studio sono stati valutati i risultati a lungo termine in pazienti sottoposti a bypass al piede con innesto, e il rischio di occlusione dell’innesto era in rapporto al fatto che, preoperatoriamente, le arterie pedidie fossero visualizzate all’arteriografia o solo all’esame ultrasonografico duplex.
Metodi. Nel periodo 2000-2005, sono stati effettuati 81 bypass al piede con innesto in pazienti con ischemia cronica critica dell’arto inferiore, dei quali 54 (66,7%) erano diabetici. Vi era perdita di sostanza (SVS/ISCVS-categoria 5) in 68 (84%) dei casi e il dolore a riposo (SVS/ISCVS-categoria 4) in 13 (16%) dei casi. In 24 casi (29,6%), gli innesti del bypass erano impiantati su arterie pedidie non visualizzate all’arteriografia preoperatoria, ma viste solo all’esame ultrasonografico duplex.
Risultati. Durante il follow-up (mediana, 17 mesi; range: 3-69 mesi), 18 innesti (22,2%) sono falliti. Sette arti sono stati trattati con una trombectomia precoce, risultata in una pervietà a lungo termine dell’innesto e nel salvataggio dell’arto. Il tasso di mortalità precoce postoperatoria era del 2,5%. I tassi cumulativi di pervietà primaria e secondaria dell’innesto e i tassi di salvataggio dell’arto erano 70,2%, 80,2% e 82,4%, rispettivamente. Non è stata evidenziata alcuna differenza significativa nell’occlusione dell’innesto tra i pazienti con arterie pedidie visibili e quelli con arterie non visibili all’arteriografia preoperatoria (test di Fisher).
Conclusioni. L’esame ultrasonografico duplex è un esame attendibile per la visualizzazione di arterie pedidie target non visualizzate all’arteriografia peroperatoria e aiuta a ridurre il numero di pazienti con arteriopatia ostruttiva non operabile di circa il 25%.

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