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NOTE DI TECNICA  XV CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÀ POLISPECIALISTICA DEI GIOVANI CHIRURGHI
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Minerva Chirurgica 2002 June;57(3):383-8

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Radical surgery in Peyronie’s disease. Graft comparison

Gulino G., Falabella R., Gentile G., Sasso F.


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Abbiamo voluto presentare la nostra esperienza di chirurgia di placca per Malattia di La Peyronie dal 1995 ad oggi, comparando i vari materiali sostitutivi dell'albuginea che nel tempo venivano proposti dall'innovazione della ricerca. Il nostro è uno studio di tipo retrospettivo con valutazione frequente dei pazienti dall'immediato post-operatorio fino a sei anni, per gli interventi meno recenti.
Tutti i pazienti sono stati ricoverati presso ambiente ospedaliero e seguiti dal normale personale infermieristico di reparto e da noi curanti. Abbiamo reclutato 98 pazienti affetti da malattia di La Peyronie trattati con exeresi di placca ed apposizione di graft di differenti materiali. L'età dei pazienti variava dai 32 ai 64 anni con un intervallo medio tra diagnosi e trattamento chirurgico di circa 12 mesi.
Con questo studio, abbiamo presentato la nostra esperienza chirurgica con i diversi materiali proposti dallo sviluppo tecnologico, evidenziandone per ciascuno difetti e pregi, lasciando al singolo chirurgo la possibilità di scelta. Possiamo concludere che la terapia chirurgica appare opzione insostituibile per curare la malattia di La Peyronie, specie nelle forme avanzate; la chirurgia di placca è la tecnica più radicale e oggi esistono diversi materiali per la sostituzione della albuginea di cui probabilmente nessuno rappresenta il gold standard assoluto. Dal punto di vista della elasticità e biocompatibilità, la vena si fa preferire a fronte di un elevato tempo operatorio.
Molta attesa esiste per il SIS, che in prima istanza ha dato notevoli risultati per quanto riguarda l'elasticità presentando un tempo operatorio ragionevolmente breve.

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