Home > Riviste > Minerva Chirurgica > Fascicoli precedenti > Minerva Chirurgica 2001 June;56(3) > Minerva Chirurgica 2001 June;56(3):243-50

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Chirurgica 2001 June;56(3):243-50

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il trattamento del mesotelioma pleurico maligno

Melloni G., Puglisi A., Ferraroli G. M., Carretta A., Ceresoli G., Calori G., Zannini P.


PDF


Obiettivo. Analizzare i pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno (MPM) giunti alla nostra osservazione durante il periodo gennaio 1993-ottobre 1997 per valutare l'impatto sulla sopravvivenza di diversi schemi terapeutici.
Metodi. Sono stati analizzati retrospettivamente 56 pazienti affetti da MPM (44 maschi e 12 femmine; età media = 59 anni). In 34 casi l'istotipo era epiteliale, in 4 sarcomatoide, in 4 misto, in 3 desmoplastico ed in 11 non precisabile. Sono state identificate 4 modalità di trattamento: 1) chirurgia (pleurectomia subtotale) = 20 pazienti; 2) chemioterapia = 19 pazienti; 3) chirurgia+chemioterapia = 8 pazienti; 4) terapia di supporto = 9 pazienti.
Risultati. La sopravvivenza mediana è stata: 1) chirurgia 12,4 mesi; 2) chemioterapia 7,5 mesi; 3) chirurgia+chemioterapia 12 mesi; 4) terapia di supporto 11,4 mesi. Mediante analisi univariata sono stati studiati 8 fattori prognostici (età, sesso, esposizione all'asbesto, lato interessato, istotipo, performance status, stadio, tipo di trattamento). Di questi solo lo stadio ed il performance status hanno dimostrato valore prognostico sulla sopravvivenza (p<0,05), mentre il tipo di trattamento non ha influenzato in modo significativo la prognosi. All'analisi multivariata solo il performance status è risultato associato in modo indipendente alla sopravvivenza (p = 0,01) con un odds ratio di 1,9 (I.C. 1,2-3,2).
Conclusioni. Nonostante i limiti dello studio retrospettivo, dalla nostra esperienza viene confermata l'inefficacia delle opzioni terapeutiche utilizzate nel trattamento del MPM. Una migliore conoscenza di tale patologia è per tanto necessaria per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici.

inizio pagina