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Minerva Chirurgica 2001 February;56(1):1-6

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Gastrectomia totale allargata (Quali indicazioni nel terzo millennio)

Santangelo M., Vescio G., Sommella L., Battaglia M., Valente A., Sammarco G., Bossa F., Triggiani E.


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Obiettivo. La gastrectomia totale allargata (GTA) trova indicazione nel trattamento delle neoplasie gastriche o per necessità o per ottemperare ai principi di radicalità oncologica. Essa prevede l'asportazione oltre che dell'intero stomaco anche di altri organi o parte di essi invasi dal tumore primitivo.
Metodi. Gli Autori riportano la loro esperienza di 15 GTA per cancro su un totale di 116 tumori gastrici operati nel periodo 1990-1998. L'età media dei pazienti era di 63 anni (range 45-76) e le condizioni generali erano buone in 9 pazienti e scadenti in 6. La NPT postoperatoria è stata praticata in tutti i casi, quella preoperatoria solo nei più defedati. Gli interventi eseguiti sono stati: 2 GT+splenectomia, 3 GT+splenectomia+resezione corpo-caudale pancreatica, 4 GT+ splenectomia+resezione corpo-caudale pancreatica +resezione esofago distale; 1 GT+resezione esofago distale; 2 GT+resezione epatica atipica; 1 GT+resezione epatica atipica+resezione I e II porzione duodenale, 2 GT+resezione colon.
Dieci interventi sono stati ad intento radicale, 5 a scopo palliativo.
Risultati. Non c'è stata mortalità perioperatoria; abbiamo osservato: una deiscenza del moncone duodenale ed una fistola pancreatica trattate con terapia conservativa, un ascesso subfrenico sinistro trattato chirurgicamente. La sopravvivenza è stata superiore nei pazienti operati con intento radicale.
Considerando la propria casistica gli Autori si soffermano: 1) sulla possibilità di eseguire la GTA anche ad intento radicale; 2) sulle sedi gastriche della neoplasia che spesso si associano ad invasione extraviscerale; 3) sull'utilità dell'estensione della linfadenectomia ai linfonodi di III e IV livello, per ottenere una radicalità oncologica o quantomeno una citoriduzione neoplastica.
Conclusioni. Tenendo presente questi presupposti e rivisitando la letteratura specifica, gli Autori concludono che attualmente la GTA trova almeno 5 indicazioni: 1) consentire una più estesa linfadenectomia; 2) raggiungere una radicalità oncologica; 3) ridurre la massa neoplastica per agevolare le terapie adiuvanti; 4) prevenire o trattare complicanze della neoplasia quali emorragia ed occlusione; 5) migliorare la qualità di vita dei pazienti con cancro gastrico avanzato.

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