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CASI CLINICI   

Minerva Chirurgica 2000 November;55(11):793-8

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Condrosarcoma mixoide costale secondario (Presentazione di un caso clinico)

Tosato F., Piraino A., Corsini F., Marano S., Palermo S., Carnevale L., Scocchera F., Soda G., Bosco D., Paolini A.


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Gli Autori fanno riferimento ad un tipo di neoplasia maligna di non frequente osservazione e sottolineano le difficoltà inerenti la distinzione rispetto alla controparte benigna, per la quale si rende necessario un dettagliato studio strumentale, integrato con l'analisi istologica pre e soprattutto postoperatoria.
Il paziente di 81 anni, di razza bianca, affetto da condromixoma costale sinistro plurirecidivante, veniva ricoverato per recidiva locale. Obiettivamente la lesione, appariva non dissimile dalle precedenti, come una massa ovalare a carattere fisso sui piani sottostanti. Gli esami radiologici e ultrasonografici sembravano confermare la diagnosi di ammissione; il paziente veniva infine sottoposto ad intervento. L'esame istologico condotto sulla lesione, poneva diagnosi di condrosarcoma di grado II. Il caso clinico viene reso ancora più interessante dal riscontro, tramite metodica TC eseguita preoperatoriamente, di una ripetizione metastatica controlaterale.
Gli Autori considerano la problematica del riconoscimento in fase precoce, dello sviluppo di neoplasia maligna in un paziente con storia clinica di condromixoma plurirecidivo. L'esame fisico e l'analisi di laboratorio non sono utili nell'identificare l'avvenuta trasformazione. Anche se i condromixosarcomi primitivi interessano spesso le coste, la trasformazione di un condromixoma nella controparte benigna non è un evento comune. Lo sviluppo di metastasi a distanza caratterizza i casi a lungo decorso. Data la mancanza di risultati incoragganti sull'efficacia della chemio e radio-terapia nell'influenzare il decorso naturale della malattia, si renderà necessario un approccio sistematico nella gestione di questi pazienti.

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