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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Chirurgica 2000 January-February;55(1-2):25-30

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il trattamento chirurgico dell’iperparatiroidismo secondario

Santini L., Conzo G., Giordano A., Caracò C., Candela G., Vacca R.


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Obiettivo. L'approccio terapeutico nel paziente affetto da iperparatiroidismo secondario si prefigge la normalizzazione del tasso ematico del paratormone, prevedendo due alternative: la paratiroidectomia subtotale e la paratiroidectomia totale con autotrapianto autologo di tessuto paratiroideo.
Metodi. Gli Autori analizzano i risultati relativi al trattamento chirurgico di 6 pazienti osservati negli anni 1995-1996, affetti da iperparatiroidismo secondario caratterizzato da ipercalcemia e dolore osseo diffuso.
Tre pazienti erano portatori di nefrolitiasi calicopielica ed uno di essi presentava insufficienza arteriosa degli arti inferiori.
In quattro casi il processo iperplastico coinvolgeva due ghiandole, tre nei restanti.
Veniva sempre praticata una paratiroidectomia subtotale con conservazione di circa 2/3 di una ghiandola macroscopicamente non coinvolta dal processo iperplastico.
Risultati. In nessun caso si è verificata una ripresa di malattia dopo un follow-up medio di 18 mesi.
Conclusioni. Pertanto in accordo con i dati della letteratura, nel trattamento dell'iperparatiroidismo secondario, gli Autori si ritengono favorevoli alla paratiroidectomia subtotale che offre validi risultati a distanza.
Risultati sovrapponibili derivano dalla paratiroidectomia totale con autotrapianto, a fronte tuttavia di una tecnica chirurgica più complessa.

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