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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Chirurgica 2000 January-February;55(1-2):1-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Radioterapia esclusiva nel cancro dell’esofago stadio III

Tombolini V., Banelli E., Cavaceppi P., Donato V., Montagna A., Raffetto N., Santarelli M., Vitturini A.


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Obiettivo. Lo scopo dello studio è valutare il ruolo della radioterapia nella cura delle neoplasie dell'esofago al III stadio ed analizzare l'influenza della sede, estensione, grado di disfagia ed istologia nel controllo locale e nella sopravvivenza.
Metodi. Dal 1984 al 1994 presso l'IRUR sono stati trattati 26 pazienti 20 maschi e 6 femmine con carcinoma dell'esofago al III stadio. Tutti sono stati sottoposti a radioterapia esclusiva con raggi X di 4-6 MV, con un frazionamento giornaliero di 1,8-2 Gy per 5 giorni a settimana. La dose totale sul tumore è stata di 60-70 Gy. E' stata utilizzata una tecnica isocentrica a 3 campi, con un campo anteriore e due obliqui posteriori.
Risultati. Il 75% dei pazienti ha risposto alla terapia. La sopravvivenza mediana è stata di 11 mesi. Quella a 2 anni del 12,5% per i pazienti con lesioni inferioria a 5 cm e del 5,5% per quelli con lesioni superiori a 5 cm. I pazienti con disfagia di grado 2 hanno avuto una sopravvivenza mediana di 16 mesi, quello con grado 1 di 11 e i due di grado 0 di 4 e 9 mesi. Tutti i pazienti hanno presentato esofagite media e/o moderata. Due pazienti hanno sviluppato fistola esofago-tracheale.
Conclusioni. La radioterapia esclusiva non può essere considerata il trattamento di scelta nei pazienti al III stadio, mentre l'associazione radiochemioterapica sembra allo stato attuale la terapia migliore.

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