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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Chirurgica 1999 May;54(5):289-94

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il cancro dell’ano (Analisi di un’esperienza chirurgica)

Briccoli A., Farinetti A., Ricchi E., Rizzente A. G., Morganti I., Guernelli N.


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Obiettivo. Il cancro dell'ano, nelle sue differenti varietà istologiche dovute alla presenza di tessuti istogeneticamente diversi, può essere distinto anatomicamente per l'insorgenza in sede periorifiziale e marginale dalle neoplasie del canale anale propriamente detto. I sintomi all'esordio sono sovrapponibili alle comuni patologie proctologiche non tumorali, tuttavia precocemente accertabili e discriminabili con prelievo bioptico. La terapia del cancro dell'ano può essere chirurgica, sia di tipo conservativo che demolitivo, radioterapica semplice e radiochemioterapica, con eventuale supporto chirurgico.
Metodi. Sulla base dei risultati ottenuti con la terapia chirurgica ampiamente exeretica, giustificata dalla frequente diffusione pelvica del tumore e dalla potenzialità metastatica sia cavale che portale, in 101 pazienti con carcinoma anale trattati con un intervento di amputazione addomino perineale, gli Autori analizzano le odierne possibilità terapeutiche sottolineando la priorità dei protocolli radiochemioterapici con la possibilità di interventi chirurgici nei casi non ampiamente infiltranti di tumori estesi.
Risultati. In particolare la scelta terapeutica dovrà essere modulata valutando l'istotipo, la sede tumorale, lo stadio di accrescimento ed il grado di infiltrazione. La chirurgia può fornire risultati a distanza analoghi a quelli ottenibili nella terapia chirurgica del cancro del retto.
Conclusioni. Per un miglioramento dei risultati si suggerisce un approccio terapeutico multidisciplinare, reso attualmente possibile da una più precoce diagnosi.

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