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REVIEW   

Minerva Cardioangiologica 2012 April;60(2):183-94

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Impatto clinico del BNP e altri biomarcatori emergenti nella valutazione e nel trattamento dello scompenso cardiaco

Palazzuoli A., Caputo M., Calabrò A., Nuti R.

Dipartimento di Medicina Interna e Malattie Metaboliche Sezione di Cardiologia Ospedale S. Maria alle Scotte, Università di Siena, Italy


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L’ospedalizzazione per scompenso cardiaco è associate a un tasso di morbidità e di mortalità estremamente elevato. Nonostante la sua alta prevalenza, i suoi meccanismi fisiopatologici e la stratificazione dei rischi futuri rimangono ad oggi scarsamente definiti e studiati. In passato sono stati proposti numerosi punteggi di rischio per riconoscere i pazienti ad alto rischio, tuttavia questi non sono in grado di identificare completamente i futuri eventi avversi. In questo senso, i biomarcatori di laboratorio svolgono un ruolo fondamentale nello scompenso cardiaco, ma alcune domande riguardo all’ottimizzazione del loro utilizzo rimangono ancora senza una risposta. Una delle principali speranze nell’utilizzare dei test che valutino i biomarcatori è quella di determinare il livello di gravità della patologia in maniera da poter guidare le decisioni mediche e di poterne monitorare le risposte. La diagnosi precoce risulta di fondamentale importanza per una miglior ottimizzazione della terapia ed un miglioramento della sopravvivenza. Senza dubbio, l’identificazione risulta spesso difficile a causa di sintomi aspecifici e della mancanza di un protocollo standard di elezione per effettuare la diagnosi. Il peptide natriuretico di tipo B (B-type natriuretic peptide, BNP) costituisce uno strumento utile per confermare o escludere uno scompenso cardiaco. Pertanto, il BNP rappresenta uno dei migliori indicatori prognostici in tutti gli stadi dello scompenso cardiaco, in grado di predire l’esito dei pazienti sia ospedalizzati che non. Altri marcatori neuro-ormonali, infiammatori e metabolici potrebbero aggiungere informazioni complementari a quelle fornite dai saggi attualmente disponibili del peptide natriuretico di tipo B. Tuttavia, tutti i parametri di laboratorio, siano essi specifici o generali, non posso sostituire la tradizionale valutazione clinica, ma potrebbero essere utilizzati in aggiunta ad essa per una diagnosi più precisa. Saranno di seguito revisionati i biomarcatori tradizionali e alcuni di quelli emergenti caratterizzati da una potenziale applicazione clinica nella diagnosi di scompenso cardiaco.

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