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REVIEW   

Minerva Cardioangiologica 2012 December;60(6):611-28

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Doppia terapia antiaggregante per la prevenzione primaria e secondaria

Mathur A. P., Waller A. H., Dhruvakumar S., Mazza V., Gerula C., Maher J., Klapholz M., Kaluski E.

Division of Cardiology, Department of Medicine, University Hospital and New Jersey Medical School, Newark, NJ, USA


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L’uso concomitante di aspirina e di un bloccante il recettore ADP (P2Y12), noto anche come doppia terapia antiaggregante (DAPT), è stato ampiamente studiato come strategia di prevenzione primaria e secondaria, nel tentativo di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. In questo manoscritto gli autori riesaminano le raccomandazioni delle attuali linee guida per la DAPT e discutono i dati scientifici che sostengono queste raccomandazioni. Sono riportate anche le lacune delle conoscenze scientifiche e soprattutto il modo in cui gli studi futuri definiranno tali problematiche. È improbabile che la conoscenza incrementale sia un’alternativa al trattamento individualizzato fornito dal medico sagace al suo paziente. Nel considerare la prescrizione della DAPT (farmaco, dosaggio e durata), il medico dovrà ponderare i potenziali benefici (riduzione di decesso per cause cardiovascolari, infarto miocardico non fatale e ictus non fatale) e i rischi (emorragie gravi o pericolose per la vita) per ogni paziente.

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