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  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA 

Minerva Cardioangiologica 2012 February;60(1):101-9

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Nuove terapie per lo shock cardiogeno

Jeger R. V.

Department of Cardiology, Basel University Hospital, Basel, Switzerland


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Lo shock cardiogeno è una complicanza grave dell’infarto acuto del miocardio che si verifica come conseguenza dell’insufficienza ventricolare sinistra acuta e conseguente perfusione tissutale inadeguata. Nonostante la sua incidenza fosse del 10% nei tardi anni ‘90, essa è calata in maniera costante fino a una percentuale attuale inferiore al 6%, grazie all’attuazione della rivascolarizzazione precoce come indicazione di classe I nelle linee guida correnti. Nonostante i recenti progressi nel trattamento dello shock cardiogeno, la mortalità è ancora elevata, pari a circa il 50%. Gli approcci terapeutici attuali includono la rivascolarizzazione precoce, la reintegrazione dei liquidi, la terapia inotropa e vasopressoria e il supporto circolatorio meccanico usando la contropulsazione aortica con palloncino o i dispositivi di assistenza ventricolare sinistra percutanea. Nuove opzioni terapeutiche come gli inibitori specifici della sintetasi inducibile dell’ossido nitrico o i più recenti sviluppi nel supporto circolatorio meccanico potrebbero rivelarsi benefici e dovrebbero essere testati in studi clinici randomizzati adeguatamente potenziati. Tuttavia, le difficoltà nell’arruolamento di pazienti con shock cardiogeno negli studi clinici randomizzati e controllati sono notevoli. Finché non saranno disponibili ulteriori dati, i pazienti con shock cardiogeno dovrebbero essere trattati in maniera aggressiva con rivascolarizzazione precoce e supporto circolatorio meccanico per aumentare le loro possibilità di sopravvivenza.

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