Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2012 February;60(1) > Minerva Cardioangiologica 2012 February;60(1):33-40

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA 

Minerva Cardioangiologica 2012 February;60(1):33-40

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Vantaggi del sistema di stent coronarico MGuard

Dziewierz A., Dudek D.

Department of Interventional Cardiology, Jagiellonian University Medical College, Krakow, Poland


PDF


L’efficacia dell’intervento coronarico percutaneo in lesioni contenenti trombo (sopraslivellamento del tratto ST nell’ambito dell’infarto del miocardio, innesti degenerati di vena safena) è limitata dal rischio di occorrenza di embolizzazione distale e fenomeno del non riflusso. Negli ultimi anni sono state introdotte numerose sostanze farmacologiche, oltre a dispositivi meccanici (cioé cateteri di aspirazione manuale/trombectomia meccanica, dispositivi di protezione distale e prossimale) al fine di ridurre il rischio di complicanze angiografiche durante l’intervento coronarico percutaneo e migliorare la riperfusione miocardica. Recentemente è stato introdotto lo stent MGuard (Inspire MD, Tel Aviv, Israele), uno stent in metallo nudo rivestito da maglie di livello micron, il quale consente di prevenire l’embolizzazione distale bloccando il prolasso aterotrombotico attraverso lo stent durante l’impianto. Il presente articolo discute dei dati sulla sicurezza e l’efficacia dell’impianto dello stent rivestito da maglie nell’ambito del sopraslivellamento del tratto ST nell’infarto del miocardio, oltre che durante l’intervento coronarico percutaneo negli innesti di vena safena.

inizio pagina