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REVIEW   

Minerva Cardioangiologica 2011 June;59(3):285-98

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento medico della malattia venosa cronica: evoluzione o involuzione?

Agus G. B.

Sezione di Chirurgia Vascolare e Angiologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche Specialistiche, Università degli Studi di Milano, Milano, Italia


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La malattia venosa cronica (MVC) rappresenta oggi un capitolo di patologia vascolare cronica di vasta epidemiologia e complessità socio-economica. Nel mondo occidentale le conseguenze dell’elevata prevalenza, dei costi diagnostici e terapeutici, la perdita di ore lavorative e la ripercussione sulla qualità della vita sono ben note. La farmacoterapia della MVC si è sviluppata negli ultimi 40 anni ed è largamente usata insieme alla terapia compressiva quale trattamento sintomatico e per un miglior confort dei pazienti. L’efficacia clinica sui sintomi (senso di peso, dolore, parestesie, sensazione di caldo e bruciore, crampi notturni, ecc.) è da sempre comprovata da livelli di evidenza III, IV, V, ma sono oggi disponibili studi di livello I-II su specifici farmaci. Tra i bioflavonoidi, studi randomizzati e in doppio cieco sono riferibili alla frazione flavonoica purificata micronizzata; ai rutosidi; all’escina; agli antocianosidi; tra le molecole di sintesi al calcio dobesilato. Risultano pertanto sorprendenti diverse criticità e difficoltà nella possibilità di utilizzo di questi importanti trattamenti nel sistema sanitario nazionale italiano. In questo update usiamo il metodo della evidence-based medicine con analisi della letteratura. È peraltro importante partire da analisi gestionali ed economiche del problema in Italia. Particolari considerazioni emergono da review, metanalisi, linee guida e documenti di consenso in questo campo. L’evidenza per un trattamento della MVC con farmaci flebotropi suggerisce oggi un largo uso in tutte le classi CEAP.

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