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REVIEW  AGGIORNAMENTO IN ECOCARDIOGRAFIA 

Minerva Cardioangiologica 2010 June;58(3):313-32

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ecocardiografia e tomografia non invasiva nella risincronizzazione cardiaca

Delgado V., Mooyaart E. A. Q., Ct Ng A., Auger D., Bertini M., Van Bommel R. J., Yiu K. H., Ewe S. H., Witkowski T. G., Ajmone Marsan N., Schuijf J. D., Van Der Wall E. E., Schalij M. J., Bax J. J.

Department of Cardiology, Leiden University Medical Center, Leiden, the Netherlands


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Gli effetti benefici della terapia da risincronizzazione cardiaca (cardiac resynchronization therapy, CRT) sulla morbilità e mortalità dei pazienti con scompenso cardiaco avanzato sono stati dimostrati in maniera profusa. Tuttavia, precedenti studi mono- e multi-centrici avevano dimostrato che circa il 30-40% dei pazienti sottoposti alla terapia CRT non mostravano un miglioramento clinico statisticamente significativo o un rimodellamento inverso del ventricolo sinistro nonostante soddisfacessero gli idonei criteri di inclusione. Nella ricerca di nuovi indici che possano aiutare nella selezione dei pazienti che possono rispondere alla terapia CRT, la tomografia cardiaca multimodale non-invasiva ha fornito ulteriori informazioni sui meccanismi alla base della risposta alla CRT. È stato dimostrato che la dissincronia ventricolare sinistra, l’estensione e la localizzazione della cicatrice a livello miocardio e la posizione della guida ventricolare sinistra costituiscono determinanti indipendenti della risposta alla terapia CRT. Una valutazione integrata di questi tre meccanismi fisiopatologici può fornire una selezione più accurata dei pazienti affetti da scompenso cardiaco che possano beneficiare della terapia CRT, e può massimalizzare il rapporto costo-beneficio di questa terapia. La presente review propone una valutazione critica del ruolo della tomografia multimodale nella selezione dei pazienti affetti da scompenso cardiaco che possano essere candidati per la terapia CRT, con un’attenzione particolare sulla valutazione della dissincronia meccanica ventricolare sinistra, sull’estensione del tessuto cicatriziale a livello ventricolare sinistro e sulla posizione della guida ventricolare sinistra.

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