Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2009 August;57(4) > Minerva Cardioangiologica 2009 August;57(4):511-20

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW  IMAGING CARDIOVASCOLARE 

Minerva Cardioangiologica 2009 August;57(4):511-20

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’imaging nella risonanza magnetica cardiaca per le miocarditi e le cardiomiopatie non ischemiche

Wassmuth R.

Department of Cardiology, Franz-Volhard-KlinikHELIOS-Klinikum, Berlin-Buch and Charite Berlin-Buch, Berlin, Germany


PDF


La risonanza magnetica cardiaca (CMR) è il gold standard per la quantificazione della dimensione, della massa e della funzionalità ventricolare. Inoltre la CMR può discriminare tra i danni tissutali transienti e permanenti. Per questo è clinicamente utile nel determinare le differenze tra la miocardite acuta e l’infarto. Sono stati studiati diversi marker per l’infiammazione miocardica acuta utilizzati nella CMR. La CMR è in grado inoltre di discriminare i cambiamenti a livello tissutale in diverse cardiomiopatie non ischemiche. Caratteristica di importante impatto clinico per la diagnosi e la stratificazione del rischio nei pazienti affetti da questa patologia. Il monitoraggio seriale è possibile grazie all’alta riproducibilità ed alla mancanza di radiazioni. La forza ed il rischio nell’utilizzo dell’imaging nella CMR delle cardiomiopatie non ischemiche sono stati studiati in dettaglio includendo una visione d’insieme dell’attuale letteratura.

inizio pagina