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REVIEW   

Minerva Cardioangiologica 2008 April;56(2):227-35

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Misurazione della dissincronia meccanica del ventricolo sinistro con imaging di perfusione miocardica SPECT ECG-gated

Chen J. 1, Garcia E. V. 1, Henneman M. M. 2, Bax J. J. 2, Boogers M. J. 2, Trimble M. A. 3, Borges-Neto S. 3, Velazquez E. J. 3, Iskandrian A. E. 4

1 Department of Radiology Emory University, Atlanta, GA, USA 2 Department of Cardiology Leiden University, Leiden, The Netherlands 3 Division of Cardiovascular Disease Duke University, Durham, NC, USA 4 Division of Cardiology University of Alabama at Birmingham, Birmingham, AL, USA


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La terapia di resincronizzazione cardiaca (cardiac resynchronization therapy, CRT) ha dimostrato i suoi benefici nei pazienti con scompenso cardiaco severo. Utilizzando i tradizionali criteri di selezione dei pazienti per la CRT (New York Heart Association [NYHA] classe III o IV, ridotta frazione di eiezione ventricolare sinistra e prolungamento del QRS), almeno il 30% dei pazienti selezionati non presenta una risposta alla CRT. Recenti studi ecocardiografici hanno dimostrato che la presenza di dissincronia ventricolare sinistra è un importante predittore della risposta alla CRT. Tuttavia, un recente report dello studio predictors of response to CRT (PROSPECT) ha suggerito che nelle attuali condizioni reali, la disponibilità di tecniche ecocardiografiche (incluso il Doppler tissutale, [tissue Doppler imaging [TDI], e l’imaging miocardico strain-rate) non ne consente un’universale applicazione clinica per valutare la dissincronia ventricolare. L’analisi di fase è una tecnica recentemente sviluppata che consente la misurazione della dissincronia ventricolare sinistra sulla base dell’imaging di perfusione miocardica (myocardial perfusion imaging, MPI) eseguito con SPECT ECG-gated (GSPECT). Questa tecnica utilizza le funzioni armoniche di Fourier per approssimare l’ispessimento regionale della parete miocardica durante il ciclo cardiaco e quindi per calcolare le fasi locali di contrazione meccanica (onset of mechanical contraction, OMC). Queste fasi OMC sono ottenute in modo tridimensionale sull’intero ventricolo sinistro, per ottenere il grado di dissincronia ventricolare. Questa tecnica è stata confrontata con la TDI ed ha presentato risultati promettenti nelle validazioni cliniche. I vantaggi di questa tecnica rispetto all’ecocardiografia nella misurazione della dissincronia sono la sua automazione, l’elevata riproducibilità e ripetibilità. Essa è applicabile a qualunque studio convenzionale GSPECT MPI senza alcuna procedura aggiuntiva. In questa revisione, descriviamo la metodologia analitica di questa tecnica e le sue aggiornate validazioni cliniche.

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