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REVIEW  DES UPDATE 

Minerva Cardioangiologica 2008 February;56(1):127-37

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Le trombosi degli stent medicati

Steinberg D. H., Satler L. F.

Division of Cardiology Washington Hospital Center Washington, DC, USA


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Quando confrontati con gli stent tradizionali, gli stent medicati (DES) si associano ad una drammatica riduzione nella ristenosi e nella rivascolarizzazione della lesione target. Tuttavia, il beneficio dei DES è limitato alla ristenosi e l’uso dei DES non si traduce in riduzione di morte o infarto miocardico. Inoltre, esistono alcuni dubbi sulla sicurezza a lungo termine dei DES, per l’aumento, piccolo ma reale, nella trombosi tardiva e molto tardiva dello stent, osservata in particolare dopo la sospensione della terapia antiaggregante. Lo spettro della trombosi tardiva e molto tardiva ha minato l’entusiasmo per l’utilizzo su ampia scala dei DES e per l’uso ottimale di questi dispositivi nell’angioplastica percutanea. L’incidenza della trombosi dei DES è controversa e varia in certa misura con la sua definizione. I meccanismi sono multifattoriali e coinvolgono fattori riguardanti i pazienti, le lesioni coronariche e gli operatori. Alcuni fattori sono modificabili da parte del medico, mentre altri no. Questa revisione è dedicata alla trombosi dei DES, con una particolare attenzione a definizione, incidenza, meccanismi ed implicazioni cliniche.

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