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Minerva Cardioangiologica 2006 February;54(1):139-44

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Diagnosis and outcome of renal function in patients with renal artery stenosis: which role have color Doppler sonography and magnetic resonance angiography?

Cianci R. 1, Coen G. 2, Manfredini P. 1, Ciano G. 1, Di Donato D. 1, Stivali G. 1, Bianco P. 1, Vitale M. 1, Lavini R. 1

1 Course of Nephrology Vascular Ultrasonographic Diagnostic Service Department of Clinical Medicine Israelitic Hospital, Rome, Italy 2 Nephrologic Unit, Israelitic Hospital, Rome, Italy


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Obiettivo. Lo screening dei pazienti con sospetto di ipertensione nefrovascolare viene effettuato con metodiche diagnostiche non invasive a elevata sensibilità e specificità. Lo scopo di questo studio era confrontare l’affidabilità diagnostica dell’eco-color Doppler (ECD) e dell’angiorisonanza magnetica nucleare (A-RMN) rispetto all’angiografia digitale selettiva (ADS), che rimane l’esame gold standard.
Metodi. Trentanove pazienti affetti da stenosi mono o bilaterale delle arterie renali documentata con ECD sono stati sottoposti ad A-RMN e ad ADS durante l’intervento di angioplastica e stenting. Tre operatori indipendenti hanno effettuato l’ECD e valutato le immagini dell’A-RMN di 78 arterie renali. È stata ritenuta significativa una stenosi ≤70%. Le metodiche sono state confrontate calcolando sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e valore predittivo negativo con intervallo di confidenza del 95% e kappa test (≤1).
Risultati. ECD e A-RMN hanno presentato una sensibilità del 97,6% e una specificità del 100% nella diagnosi di stenosi dell’origine delle arterie renali; l’ECD ha mostrato una sensibilità del 100% e una specificità del 97,1% per la diagnosi di stenosi del tratto intermedio-distale, mentre, nella stessa sede, l’A-RMN ha presentato una sensibilità del 87,5% e una specificità del 98,6%.
Conclusioni. Questo studio non ha evidenziato differenze statisticamente significative tra ECD e A-RMN nella diagnosi di stenosi delle arterie renali. Tuttavia, secondo la nostra esperienza, l’ECD rimane la metodica di prima scelta nello screening dei pazienti con sospetto di ipertensione nefrovascolare, consentendo di ottenere informazioni utili anche per una valutazione prognostica della funzionalità renale dopo un’eventuale rivascolarizzazione.

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