Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2004 February;52(1) > Minerva Cardioangiologica 2004 February;52(1):19-28

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW   

Minerva Cardioangiologica 2004 February;52(1):19-28

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Stress imaging nella cardiopatia ischemica: stato dell’arte

Baldini U., Venturini C., Genovesi-Ebert A., Savoia M. T., Raugi M., Pauletti M., Carluccio M., Digiorgio A., Gasperetti G., Galli M.


PDF


La valutazione non invasiva della cardiopatia ischemica si avvale oggi di molteplici possibilità conseguenti allo sviluppo imponente delle metodiche di imaging ecocardiografico e nucleare verificatosi in questo ultimo decennio. L'ampia scelta disponibile tra le varie metodiche di stress imaging consente, in pratica, di poter utilizzare l'esame più indicato sulla base delle caratteristiche cliniche del singolo paziente.
Nel nostro lavoro abbiamo cercato di fare il punto su quello che attualmente offrono lo stress imaging ecocardiografico e quello nucleare per la diagnosi di cardiopatia ischemica e per la valutazione prognostica del paziente infartuato. A tale scopo abbiamo descritto le varie metodiche utilizzabili per tali fini, evidenziandone vantaggi e svantaggi, senza, peraltro, mettere in sterile competizione tra loro ecocardiografia e cardiologia nucleare, come è stato fatto spesso in passato.
La scelta tra le varie metodiche disponibili sarà fatta, quindi, dal cardiologo sulla base delle caratteristiche cliniche del singolo paziente, dell'esperienza e, quindi, dell'affidibilità del centro cardiologico nelle varie metodiche e di una obiettiva valutazione del rapporto costo/beneficio.

inizio pagina