Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 2002 October;50(5) > Minerva Cardioangiologica 2002 October;50(5):497-506

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

  CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA 

Minerva Cardioangiologica 2002 October;50(5):497-506

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

The comparison between optical coherence tomography and intravascular ultrasound

Mac Neill B. D., Hayase M., Jang I. K.


PDF


L'angiografia coronarica, malgrado la sua lunga storia, ha limiti ben noti, in parte dovuti all'incapacità di rappresentare una struttura tridimensionale su una superficie piana. Inoltre l'immagine angiografica del lume arterioso non mostra i processi aterosclerotici localizzati all'interno della parete vasale. Nel tentativo di superare questi limiti, tecniche alternative di imaging si sono sviluppate e hanno affiancato l'angiografia. Due tra queste nuove tecniche invasive sono l'ultrasonografia intravascolare (UI) e la tomografia a coerenza ottica (OCT).
La UI consente di avere un'immagine tomografica di lunghi segmenti di albero coronarico e di mettere in evidenza sia il lume che la parete arteriosa. Il loro impiego, negli ultimi 13 anni, ha notevolmente aumentato le nostre conoscenze sulla fisiopatologia dell'aterosclerosi e sui meccanismi coinvolti in un intervento sulle coronarie. La OCT è uno strumento di visualizzazione analogo alla UI recentemente utilizzato anche per la patologia coronarica. Ha un potere di risoluzione maggiore, di 10 mm, che garantisce un miglior giudizio diagnostico in particolare per quelle placche con una capsula di fibrina sottile (spesso di soli 10-50 mm). Le analogie, le differenze e le applicazioni di queste due tecniche di imaging in termini di qualità, interpretazione dell'immagine e possibili applicazioni future sono oggetto di questo articolo.

inizio pagina