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CASI CLINICI   

Minerva Cardioangiologica 2001 October;49(5):327-34

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Tromboembolia venosa e melanoma

Valente M., Pozzi-Mucelli F., Ponte E.


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L'associazione tra malattia tromboembolica venosa e cancro è già nota da molti anni. L'attivazione del sistema coagulativo si può avere per un aumento dell'aggregabilità e dell'adesività delle piastrine, per uno stimolo da parte delle cellule endoteliali o delle stesse cellule neoplastiche. La trombosi inoltre può svilupparsi in quanto il malato deve rimanere a letto per lunghi periodi di tempo, deve essere operato oppure sottoposto a chemioterapia o a ormonoterpia. Viene descritto il caso di un paziente operato per asportazione di un melanoma del dorso II livello di Clark che, dopo 4 anni dall'intervento, ha sviluppato delle metastasi polmonari ed una concomitante gravissima malattia trombembolica venosa che nonostante la terapia anticoagulante e la presenza di un filtro cavale porta a morte il paziente per embolia polmonare. Il caso presentato risulta di per sé non frequente, sia per la rarità con cui la malattia tromboembolica venosa si associa al melanoma, sia per la severità con cui la stessa si è presentata.

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