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Minerva Cardioangiologica 2001 June;49(3):179-88

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Nostra esperienza sul trattamento degli aneurismi aortici rotti. Valutazione prognostica su alcuni parametri

Merlo M., Carignano G., Bitossi G., Leotta L., Mussano L., Levi S., Bau G., Narcisi P., Russo L.


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Obiettivo. La rottura di un aneurisma dell'aorta è la complicanza più frequente è più grave, con un'incidenza di circa 20-40/100000 persone anno. Scopo di questo lavoro è quello di identificare quali fattori, preoperatori, intraoperatori e postoperatori, possano influenzare il tasso di mortalità.
Metodi. Nel periodo compreso tra gennaio 1996 e dicembre 1999 abbiamo sottoposto ad intervento urgente di sostituzione aortica addominale 145 pazienti. 123 pazienti presentavano un AAA rotto, 22 un aneurisma fissurato. 131 pazienti erano uomini, 14 donne con una età media di 75±5,06 anni. Sulla base della letteratura internazionale abbiamo scelto alcuni parametri e li abbiamo analizzati per le due classi di sopravvivenza. L'analisi statistica non è stata eseguita per gli aneurismi fissurati a causa del numero ancora esiguo del campione.
Risultati. La mortalità è stata del 41,4% (44,7% in riferimento ai soli aneurismi rotti). Si sono dimostrati fattori prognostici negativi preoperatori: l'età avanzata, l'ipertensione, ASA V, l'anuria intraoperatoria e la piastrinopenia <100000. Tra i parametri intraoperatori: l'ipotensione, l'arresto cardiaco, insorgenza di anuria, il clampaggio aortico in più di una sede, durata dell'intervento, la quantità di emazie e plasma trasfuse. Le principali variabili postoperatorie correlate alla mortalità sono risultate: l'ipotensione, l'ipotermia, lo sviluppo di anuria, la necessità di ulteriori trasfusioni, valori elevati di creatininemia.
Conclusioni. Per ridurre al minimo la mortalità occorre intervenire rapidamente e in strutture con équipe chirurgiche e anestesiologiche esperte nel trattamento di questo tipo di patologia.

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