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CASI CLINICI   

Minerva Cardioangiologica 2000 October;48(10):303-8

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Utilizzo della colchicina nel versamento pericardico cronico (Presentazione di due casi clinici e revisione della letteratura)

Corgnati G., Oliaro E., Drago S., Mangiardi L.


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La colchicina è stata introdotta fin dal 1987 nella terapia delle recidive di pericardite acuta. Fino ad ora sono stati pubblicati lavori su un totale di 117 pazienti trattati con colchicina dopo il fallimento della terapia con FANS, corticosteroidi e pericardiocentesi ripetuta. In questo lavoro riportiamo due casi di versamento pericardico cronico, uno secondario a pericardiotomia, il secondo idiopatico, entrambi refrattari alla terapia convenzionale. Ambedue i pazienti sono stati trattati con colchicina 2 mg/die per 1 mese seguiti da 1 mg/die per altri 5 mesi, senza recidiva del versamento dopo 12 e 24 mesi rispettivamente di follow up. Non si sono osservati effetti collaterali.
La colchicina è un antinfiammatorio che, inibendo varie funzioni leucocitarie, deprime l'azione dei leucociti e dei fibroblasti nel sito della flogosi.
Concludiamo che la colchicina è efficace nel versamento pericardico cronico post-pericardiotomico e idiopatico, come già segnalato nei casi di pericardite acuta recidivante. Data la scarsità di effetti collaterali, potrebbe essere presa in considerazione come farmaco di prima scelta in alternativa a FANS e corticosteroidi.

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