Home > Riviste > Minerva Cardioangiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Cardioangiologica 1999 May;47(5) > Minerva Cardioangiologica 1999 May;47(5):167-74

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Cardioangiologica 1999 May;47(5):167-74

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La correlazione clinico-strumentale nel paziente flebopatico (stadiazione capillaroscopica dell’area patologica perimalleolare mediale di Romeo)

Luca S., Nicolosi E., Romeo S.


PDF


Obiettivi. L'elevata incidenza delle patologie venose fà sì che esse rappresentino una realtà con la quale il personale medico delle unità vascolari deve quotidianamente confrontarsi, con l'ausilio di metodiche strumentali sensibili e specifiche. Tuttavia, è di comune riscontro una discrepanza fra il dato clinico-sintomatologico e quello strumentale, in particolare nella patologia venosa border-line, dove spesso non è possibile rinvenire dei segni strumentali che permettano di emettere una diagnosi di certezza e di intervenire precocemente con i presidi terapeutici più adeguati. L'obiettivo di questo lavoro è quello di verificare quale metodica, fra quelle comunemente impiegate nell'ambulatorio flebologico, possiede la più elevata sensibilità per una ottimale correlazione clinico-strumentale nel soggetto flebopatico.
Metodi. Sono stati arruolati 51 soggetti, di cui 37 affetti da patologia venosa conclamata, 7 con sintomatologia positiva ed esame obiettivo negativo, e 7 soggetti sani.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad esame obiettivo, Doppler c.w., reografia a luce riflessa e capillaroscopia del malleolo mediale.
Risultati e conclusioni. I risultati dimostrano una elevata sensibilità delle metodiche per lo studio del microcircolo del perimalleolo mediale, ed in particolare della capillaroscopia, che ha rilevato la presenza di alterazioni di ordine patologico in soggetti con positività anamnestica, soggettiva ed obiettiva, e con normalità del riscontro flussimetrico con Doppler c.w.
Inoltre, il rinvenimento di quadri capillaroscopici reticolari (patologici) in soggetti sani, ha consentito una ridefinizione della semeiologia capillaroscopica dell'insufficienza venosa cronica, con la formulazione di una nuova stadiazione microscopica dell'area perimalleolare non più in tre soli diversi quadri (normale, reticolare, halo formations) ma in cinque patterns, che comprendono tre sottoclassi del quadro reticolare, tra loro differenziate sulla base del diametro venulare, e ben correlate ai diversi quadri clinici.

inizio pagina