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NOTE DI TERAPIA   

Minerva Cardioangiologica 1999 January-February;47(1-2):39-48

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Valutazione clinica e capillaroscopia del trattamento dell’insufficienza venosa cronica non complicata con oligomeri procianidolici, estratti da semi di vitis vinifera

Costantini A., De Bernardi T., Gotti A.


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Obiettivo. Il trattamento farmacologico dell'insufficienza venosa cronica non complicata è un argomento tuttora attuale e dibattuto. L'introduzione di nuovi prodotti ad azione sul sistema venoso, la migliore conoscenza della fisiopatologia dell'insufficienza venosa e la possibilità di utilizzo di nuove metodiche strumentali hanno consolidato il valore clinico dei flebotonici per tale indicazione.
Metodi. In quest'ottica sono state trattate per un mese 24 pazienti affette da insufficienza venosa cronica non complicata con oligomeri procianidolici (OPC) 100 mg die per os. La valutazione della terapia è stata effettuata con i tradizionali parametri clinici soggettivi quali sensazione di gonfiore, prurito, pesantezza e dolore, affiancati da una valutazione strumentale con capillaroscopia a sonda ottica del terzo inferiore della gamba e del primo dito del piede. I parametri prescelti sono stati l'edema del campo capillaroscopico, il numero di capillari osservabili ed il grado di dilatazione dei capillari. Tutte le pazienti hanno completato lo studio e nessuna ha riportato effetti collaterali durante il periodo di osservazione.
Risultati. I risultati ottenuti evidenziano una risposta clinica positiva (sintomatologia lieve o assente) in oltre l'80% delle pazienti, con miglioramenti sintomatologici significativi evidenti già al primo controllo dopo 10 giorni di trattamento. Il meccanismo d'azione degli OPC giustifica la rapida riduzione dell'edema agli arti inferiori e, correlati a questo aspetto, risultano essere gli altri sintomi valutabili, quali il senso di pesantezza ed il prurito. In particolare, i risultati più favorevoli sono stati osservati per prurito e dolore completamente scomparsi nel corso della terapia nell'80 e nel 53% dei casi rispettivamente. È da notare inoltre la buona corrispondenza tra il dato clinico e quello strumentale con una percentuale complessiva di pazienti migliorate del 70%.
Conclusioni. I risultati ottenuti nel corso di questa esperienza clinica, con miglioramenti evidenti già dopo le prime settimane di trattamento, l'assenza di effetti collaterali oltre che il vantaggio della monosomministrazione giustificano l'impiego degli OPC nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica non complicata.

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