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  SMART 2006 - Milano, 10-12 maggio 2006 Freefree

Minerva Anestesiologica 2006 June;72(6):503-6

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

The endothelial function in cardiac surgery

Ranucci M

Cardiothoracic Anesthesia and Intensive Care Department Policlinico S.Donato, Milan, Italy


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Gli interventi cardiochirurgici con bypass cardiopolmonare comportano diversi effetti che modificano la funzione naturale delle cellule endoteliali. L’effetto principale è rappresentato dall’attivazione del sistema della coagulazione, sia attraverso la via intrinseca che quella estrinseca, che porta ad una iperproduzione di trombina. Per contrastare l’effetto coagulativo della trombina vengono utilizzati alti dosaggi di eparina. Di conseguenza, l’endotelio viene chiamato a promuovere tutte le sue proprietà anticoagulanti, principalmente attraverso il rilascio di antitrombina dalla sua superficie, il rilascio dell’inibitore tessutale e l’attivazione del sistema proteina C-proteina S. Al termine di un intervento cardiochirurgico, tutti questi sistemi sono praticamente esauriti e sono disponibili bassi livelli di antitrombina, di inibitore tessutale e di proteina C. È stato dimostrato che al termine di un intervento cardiochirurgico con bypass cardiopolmonare, livelli di antitrombina inferiori al 50% si associano ad una prognosi non buona per quanto riguarda il tasso di revisione chirurgica, gli eventi tromboembolici e gli eventi neurologici.
La somministrazione di antitrombina esogena ha un’azione ben definita sulla limitazione della formazione di trombina durante un intervento cardiochirurgico; tuttavia, mancano ancora delle informazioni basate sull’evidenza sull’impatto clinico di questa ed altre potenziali strategie basate sulla somministrazione di antitrombina esogena prima o durante un intervento cardiochirurgico.

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