Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2006 May;72(5) > Minerva Anestesiologica 2006 May;72(5):269-81

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW   Freefree

Minerva Anestesiologica 2006 May;72(5):269-81

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Advances in critical care hepatology

Volk M. L., Marrero J. A.

Division of Gastroenterology University of Michigan, Ann Arbor, Michigan, USA


PDF


Le complicanze dell’epatopatia vengono comunemente osservate in un’unità di terapia intensiva (UTI). Quando, in una UTI si valutano i pazienti con epatopatia è importante determinare se questa sia acuta o cronica. Poiché i meccanismi patogenetici differiscono nella forma acuta e in quella cronica, in questa revisione essi verranno presi in considerazione separatamente. I progressi significativi nella gestione dell’insufficienza epatica acuta sottolineano l’importanza del monitoraggio della pressione intracranica per i gradi III/IV dell’encefalopatia e suggeriscono che una moderata ipotermia possa rappresentare un trattamento promettente per quei pazienti con ipertensione intracranica refrattaria. L’epatopatia cronica viene meglio discussa tenendo conto delle diverse complicanze che può provocare quali l’ascite, la sindrome epatorenale, la peritonite batterica spontanea, l’emorragia da varici esofagee e l’encefalopatia epatica. Ognuna di queste condizioni verrà discussa dedicando una particolare attenzione alla gestione del paziente critico.

inizio pagina