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Minerva Anestesiologica 2005 March;71(3):101-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La sedazione cosciente in corso di colangiopancreatografia retrograda endoscopica: applicazione delle linee guida SIED-SIAARTI-ANOTE presso l’ospedale di Belluno

Mazzon D. 1, Germanà B. 2, Poole D. 1, Celato M. 1, Bernardi L. 1, Calleri G. 1, Fant F. 1, Bernard M. 1, Lecis P. 2, Costan Biedo F. 2

1 Department of Anesthesiology and Intensive Care “San Martino” Hospital, Belluno 2 Department of Gastroenterology “San Martino” Hospital, Belluno


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Obiettivo. In questo studio riportiamo i risultati dell’adozione di linee guida locali per la sedazione cosciente (SC) in corso di colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) presso l’Ospedale di Belluno. Le linee guida locali sono state create basandosi su quelle prodotte da SIED-SIAARTI-ANOTE relative alla SC in corso di endoscopia digestiva.
Metodi. Tra il gennaio 2002 ed il febbraio 2004 sono state programmate 300 ERCP da eseguire in SC. Le linee guida locali prevedevano che la SC fosse praticata dal Gastroenterologo assistito da un Infermiere di anestesia. Un Anestesista reperibile in rianimazione era in grado di essere in sala endoscopica in meno di 5 minuti, in caso di emergenza.
Risultati. In 278 pazienti l’esame è stato condotto a termine con successo e senza complicazioni dal Gastroenterologo senza ricorrere al supporto dell’Anestesista. A controlli successivi i pazienti avevano ricordi positivi o nessun ricordo dell’esame. L’Anestesista è stato chiamato in 13 casi per convertire la SC in sedazione profonda ed in 9 casi per trattare reazioni indesiderate (ipertensione arteriosa in cinque pazienti, un episodio di bradicardia, uno di tachicardia ventricolare, uno di fibrillazione atriale ed no di ipossia).
Conclusioni. La nostra esperienza dimostra che la SC in corso di ERCP può essere praticata in maniera efficace e sicura autonomamente dal Gastroenterologo nella maggior parte dei casi. L’utilizzo di un protocollo per la prescrizione dei farmaci e la presenza di un Infermiere di anestesia permettono all’operatore di agire in condizioni ideali, con il pieno comfort del paziente ed ottenendo buoni risultati con una bassa incidenza di effetti collaterali e occasionali richieste di intervento dell’Anestesista.

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