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Minerva Anestesiologica 2004 January-February;70(1-2):45-52

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

La transizione analgesica dopo anestesia generale con remifentanil in neurochirurgia. Studio comparativo tra sufentanil e tramadolo

Cafiero T. 1, Burrelli R. 2, Latina P. 2, Mastronardi P. 2

1 Department of General and Specialistic Surgical Sciences A. Cardarelli Hospital, Naples, Italy 2 Department of Surgical, Anesthesiological, Resuscitation and Emergency Sciences Federico II University, Naples, Italy


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Obiettivo. Il periodo di transizione tra la fine dell’infusione di remifentanil (R) e l’analgesia postoperatoria deve essere programmato attentamente a causa del rapido offset del R. La morfina intraoperatoria è stata usata per controllare la fase di transizione dopo anestesie con R. Il Sufentanil (S) è un potente oppioide con alta affinità per i recettori µ, un indice terapeutico molto più ampio e un basso tasso di occupazione recettoriale. Queste caratteristiche farmacocinetico-dinamiche rendono il S un’alternativa interessante alla morfina per l’analgesia dell’immediato postoperatorio.
Metodi. Disegno sperimentale: studio randomizzato, prospettico, singolo cieco e comparativo. Istituzione: reparto operatorio neurochirurgico dell’Università. Pazienti: sono stati studiati 96 pazienti, con età compresa tra 25 e 67 anni, classe ASA I-III da sottoporre a interventi neurochirurgici. Interventi e rilevamenti: il protocollo anestesiologico è stato: premedicazione con atropina 0,01 mg kg-1+R 0,20 µg kg-1 min-1; induzione: propofol 2,0 mg kg-1+cisatracurium 0,15 mg kg-1; mantenimento: sevoflurano 0,8%+R in infusione titrata + cisatracurium. Tutti i pazienti ricevevano ketorolac 30 mg e.v. 1 ora prima della fine della chirurgia e K (60-90 mg) + tramadolo (T) (200-300 mg) con pompa elastomerica; i pazienti sono stati divisi in 2 gruppi: Gruppo T che ricevevano T 100mg e Gruppo S in cui si somministrava S 0,1 µg kg-1 in bolo, rispettivamente 30 e 15 minuti prima della fine della procedura chirurgica. Sono stati registrati il tempo di risveglio, l’analgesia con VAS, i parametri cardiocircolatori e gli effetti indesiderati quali nausea, vomito, brivido, rigidità muscolare e depressione respiratoria.
Risultati. La VAS è stata significativamente più bassa nel Gruppo S. Il tempo di risveglio è risultato più breve nel Gruppo T rispetto al Gruppo S (8.8±3.6 vs 11.6±4.6 min), nessuna differenza significativa per quanto riguarda nausea, vomito e brivido. Una depressione respiratoria di breve durata è stata riscontrata in 3 casi nel Gruppo S.
Conclusioni. Al risveglio si è ottenuto un controllo migliore della fase di transizione, un recupero più dolce, una migliore tollerabilità del tubo endotracheale e un’efficace analgesia accompagnata da stabilità cardiocircolatoria nei pazienti trattati con il sufentanil.

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