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Minerva Anestesiologica 2003 June;69(6):501-15
Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA
Trombelastografia: prospettive correnti e future nella pratica clinica
Di Benedetto P. 1, Baciarello M. 2, Cabetti L. 3, Martucci M. 3, Chiaschi A. 4, Bertini L. 4
1 Department of Anesthesiology and Critical Care S. Andrea University Hospital, Rome, Italy 2 Institute of Anesthesiology and Critical Care “La Sapienza” University, Rome, Italy 3 Institute of Anesthesiology and Critical Care Parma University Hospital, Parma, Italy 4 Department of Anesthesiology and Critical Care CTO Hospital, Rome, Italy
La trombelastografia (TEG) è una metodica di valutazione delle proprietà viscoelastiche del coagulo, dalla sua formazione alla lisi. Tutte le chirurgie maggiori possono essere associate a importanti perdite ematiche e la terapia trasfusionale con emocomponenti diviene spesso obbligatoria. L’obiettivo del clinico è, dunque, ottimizzare e, se possibile, minimizzare l’utilizzo di emocomponenti. A questo scopo, la TEG permette un’analisi qualitativa e dinamica dello specifico processo coagulativo, dalla formazione alla lisi, evidenziando eventuali alterazioni a ogni tappa della cascata. Con la TEG è, quindi, possibile sapere se il sanguinamento è dovuto alla mancanza di un’adeguata emostasi chirurgica, se sussiste disfunzione piastrinica; è possibile, inoltre, individuare anomalie nelle proteasi della coagulazione o nei loro inibitori, o ancora saperese la perdita ematica è dovuta a eccessiva e precoce fibrinolisi. I vantaggi teorici della TEG consistono nella facilità di esecuzione del test, nei tempi di lettura veloci (oggi 30 minuti) e nei risultati informativi.