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NURSING  SMART 2003 - Milano 28-30 maggio Freefree

Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4):308-14

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il controllo e la prevenzione delle infezioni in terapia intensiva: aspetti ambientali

Corona A., Raimondi F.

Servizio di Anestesia e Rianimazione, Azienda Ospedaliera Luigi Sacco Polo Universitario, Milano, Italia


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Per sorveglianza si intende il monitoraggio nel tempo dell’insorgenza di infezioni e/o colonizzazioni, prevenibili con misure di controllo, nei pazienti ricoverati in Unità di Terapia Intensiva (UTI), ove la prevalenza di infezioni nosocomiali, soprattutto causate da microrganismi multi-resistenti agli antibiotici, è particolarmente elevata.
Gli eventi di interesse della sorveglianza sono: 1) patogeni responsabili di infezioni e loro pattern di sensibilità antibiotica; 2) epidemie; 3) infezioni endemiche selezionate in base alla loro prevedibilità; 4) frequenza di ricorso a specifiche procedure invasive: maggiore è il ricorso a procedure invasive, più elevata è la frequenza di infezioni nosocomiali ad esse correlata; 5) utilizzo di antibiotici.
La sorveglianza si basa su due punti fondamentali: 1) Laboratorio di Microbiologia: per sorvegliare accuratamente le infezioni ospedaliere; 2) Sorveglianza attiva in reparto: basata su a) la localizzazione delle infezioni, presenti al ricovero e/o sviluppate successivamente, b) l’utilizzo di procedure invasive, parametri da sorvegliare, rilevazione dei dati, c) tipo di pazienti trattati, identificazione dei pazienti infetti ed analisi ed interpretazione dei dati.
La prevenzione delle infezioni, quale complementare alla sorveglianza, si basa sull’adozione di strategie ed interventi basati sull’applicazioni di precauzioni universali e/o basate sulla via di trasmissione.
Infine risulta cruciale la sterilizzazione e disinfezione dei dispositivi medici, poiché negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni di infezioni causate da presidi sanitari, verosimilmente correlate sia all’aumentato impiego di attrezzature sofisticate e complesse che in molti casi sono di difficile decontaminazione, sia all’incremento del numero di pazienti immunocompromessi o suscettibili alle infezioni.

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