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Minerva Anestesiologica 2003 January-February;69(1-2):35-65

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Punti critici nel trattamento della sepsi al letto del paziente

Tulli G.

Department of Anaesthesia and Intensive Care “San Giovanni di Dio” Hospital, Florence, Italy


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Riassunto
Seguendo una fil­o­so­fia inter­pre­ta­ti­va del­la sep­si, dinam­i­ca ed ade­rente ­alla teor­ia del­la ­complessità, ­viene trac­cia­to un per­cor­so clin­i­co vici­no ­alla ­realtà, al let­to del sin­go­lo ­paziente set­ti­co, che com­prende la descriz­i­one del proces­so diag­nos­ti­co nel­la sua tem­po­rale ­dinamicità, del proces­so ter­a­peu­ti­co nel­la sua ­specificità (tera­pia anti­bi­o­ti­ca e con­trol­lo dei ­foci infet­ti­vi), ­nell’uso dei sup­por­ti ­d’organo (sup­por­to emod­i­nam­i­co, res­pi­rat­o­rio, ­renale, ecc.) e ­nell’uso ­delle ter­a­pie aggiun­tive ed immu­no­mod­u­lan­ti (pro­tei­na C ricom­bi­nante, anti­trom­bi­na, ecc.).
Si sot­to­lin­ea ­l’importanza ­dell’attivazione con­tes­tu­ale del monit­o­rag­gio micro­bi­o­log­i­co, immu­no­log­i­co e coagu­la­ti­vo. Infine, attra­ver­so un rie­same crit­i­co del­la più ­recente let­ter­a­tu­ra, si ­descrive la stret­ta relaz­i­one fra infi­am­maz­i­one e coag­u­laz­i­one nel­la sep­si e nel­lo ­shock set­ti­co che ha permes­so il succes­so, in ter­mi­ni di ridu­zi­one del­la ­mortalità asso­lu­ta e rela­ti­va, del­la pro­tei­na C attiv­a­ta ricom­bi­nante (dro­trec­o­gin ­ α atti­va­to) nel­la sep­si ­grave. Questo succes­so ter­a­peu­ti­co ­viene con­tes­tu­a­liz­za­to, ­all’interno di due ­altri impor­tan­ti suc­ces­si ter­a­peu­ti­ci otte­nu­ti recen­te­mente, nel­la sep­si ­grave e nel­lo ­shock set­ti­co, e basa­ti ­sull’evidenza, quel­lo riguar­dante ­l’impiego di ­basse ­dosi di cor­ti­cos­te­roide e quel­lo di un pre­coce, ­entro 6 ore, inter­ven­to ter­a­peu­ti­co emod­i­nam­i­co ­atto a rimet­tere a ­posto la bilan­cia fra la for­ni­tu­ra ­d’ossigeno e la doman­da ­d’ossigeno. Una vol­ta che ­l’infiamma-zione sis­tem­i­ca si com­pli­ca ­nell’insufficienza ­d’organo, ­oggi abbi­a­mo alcu­ni trat­ta­men­ti basa­ti ­sull’evidenza: il trat­ta­men­to con la pro­tei­na C attiv­a­ta che dim­i­nuisce la ­mortalità ma è asso­cia­to con un aumen­ta­to ris­chio di san­gui­na­men­to ed è un trat­ta­men­to costo­so, ma ­anche la stra­te­gia descrit­ta dal grup­po di Rivers e la stra­te­gia descrit­ta dal grup­po di Annane che offro­no un ­buon risul­ta­to ter­a­peu­ti­co pre­ve­nen­do il pro­gre­dire o per­si­no lo svi­lup­po del­la sep­si e ­delle sue com­pli­caz­i­o­ni ­come lo ­shock set­ti­co e la dis­fun­zi­one mul­ti­pla ­d’organo.

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