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REVIEWS  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA Freefree

Minerva Anestesiologica 2001 September;67(9):653-8

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

I muscoli respiratori nella broncopneumopatia cronica ostruttiva e nell’asma

Barbarito N., Ceriana P., Nava S.

From the Divisione di Pneumologia Riabilitativa IRCCS Fondazione “S. Maugeri” Centro Medico di Pavia - Pavia


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La bronchite cronica ostruttiva (COPD) e l’asma sono patologie delle vie aeree caratterizzate da ostruzione al flusso di aria con marcato aumento del lavoro respiratorio e quindi con rischio di defaillance della pompa ventilatoria. I muscoli respiratori, principali effettori della pompa, in queste patologie vanno incontro ad importanti alterazioni funzionali e strutturali. Scopo del presente lavoro è quello di analizzare le modificazioni che si verificano a carico dei muscoli respiratori nella COPD e nell’asma.
È stata fatta un’analisi dei principali studi clinici controllati esistenti in Letteratura.
I pazienti erano affetti da pneumopatia cronica ostruttiva ed asmatica.
Nei pazienti affetti da broncopneumopatia ostruttiva coesistono elementi di aumento del carico inspiratorio, di debolezza muscolare intrinseca e di svantaggioso rapporto lunghezza-tensione del diaframma. Nei pazienti con attacco asmatico spicca il problema dell’iperinflazione e della persistenza di attività dei muscoli inspiratori durante l’espirazione.
Le alterazioni a carico dei muscoli respiratori vanno tenute in grande considerazione sia per la completa comprensione dei meccanismi fisiopatologici della COPD e dell’asma grave, sia per l’esatta valutazione degli aspetti terapeutici: ogni terapia in grado di ridurre l’iperinflazione dinamica nella COPD si accompagna ad un miglioramento delle condizioni di lavoro dei muscoli respiratori, e parimenti meritano grande attenzione gli aspetti metabolici e nutrizionali. Nell’asma il grande lavoro cui sono sottoposti i muscoli respiratori serve come forma di allenamento, ma in ogni caso la mancata regressione del broncospasmo negli attacchi più gravi può condurre ad esaurimento della pompa ventilatoria con ipercapnia e necessità di supporto ventilatorio meccanico.

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