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Minerva Anestesiologica 2001 April;67(4):292-7

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Selective decontamination of the digestive as infection prevention in the critically ill. Does it lead to resistance?

Zandstra D. F., Van Saene H. K. F.

From the ICU Onze Lieve Vrouwe Gasthuis Amsterdam *Medical Microbiology University of Liverpool


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Diverse metanalisi hanno dimostrato l’efficacia della decontaminazione intestinale selettiva nella riduzione delle infezioni nei malati critici, in particolare delle polmoniti da ventilazione meccanica e delle infezioni diffuse per via ematogena, con una conseguente diminuzione di mortalità e morbilità. Il principio della decontaminazione intestinale selettiva si basa sull’applicazione di antibiotici non assorbibili dalle mucose intestinale ed orofaringea, in grado di eliminare microrganismi potenzialmente patogeni, riducendo così l’incidenza di infezioni d’organo. La flora anaerobica endogena viene preservata, e viene considerata come un fattore di difesa dalla colonizzazione da parte di altri patogeni. Uno dei principali problemi in terapia intensiva è la potenziale induzione di una antibioticoresistenza (AR) dovuta alla decontaminazione selettiva. Questa review valuta la comparsa di AR clinicamente rilevante dovuta alla decontaminazione selettiva. Vengono presentati i risultati di una recente metanalisi e di diversi studi che hanno confermato l’assenza virtuale di segnalazioni di AR con l’uso di decontaminazione selettiva, e che non hanno osservato comparsa di AR dopo l’interruzione della decontaminazione selettiva. L’eradicazione della riserva di batteri anormali situati a livello intestinale ad opera di antibiotici topici non assorbibili sembra poter ridurre significativamente morbilità, mortalità e resistenze. Al contrario, l’impiego di antibiotici solo per via sistemica può mantenere nelle ICU una popolazione anormale di batteri tra cui l’antibioticoresistenza può essere amplificata.

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